Non sono sicura di volere tutto questo.
Rischiare di nuovo.
Dio, basta, scherzare è bello...e capisco che smettere di giocare con le tue minuscole pedine, i tuoi piccoli soldatini, sia difficile ma il peso delle tue azioni ha spezzato le mie spalle e le mie gambe, loro, non riescono neanche più a correre. Poco tempo fa avrei detto che il dolore è inevitabile, perché senza il dolore non c'é felicità. L'eterno contrasto tra gli opposti è l'armonia che tutti andiamo cercando. Eppure, ora, con gli occhi gonfi e stanchi ti dico che non ci credo più. Che mi hai talmente distrutta da annientare tutte le mie convinzioni. Tutte. Voglio vivere di utopie, credere che se mi butterò in un qualsiasi rapporto umano sarà per sempre. Voglio vivere così o non voglio più vivere.
E ci si spegne. Come la batteria di un cellulare scarico.
Qualche ultimo battito di luce propria, cercando di avvertire, di farsi aiutare.
"Ehi sono qui. Guardami."
Ma nessuno guarda, ovvio no? Ci si rassegna all'idea che qualcun altro, nel nostro cuore, stia morendo e che lascerà solo dei ricordi dietro se. La piccola luce non sarà altro che qualcosa da dimenticare, perché affievolendosi tornerà a fare parte del buio.









